Month: maggio 2014

AVVISO AI CREDITORI

AVVISO AI CREDITORI
DELLA CONGREGAZIONE ANCELLE DELLA DIVINA PROVVIDENZA
Ente Ecclesiastico
in Amministrazione Straordinaria ai sensi della L. 39/2004
(Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 19/12/2013)

Procedura A.S. n. 1/2014

Il sottoscritto avv. Bartolomeo Cozzoli, Commissario Straordinario della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza – Ente Ecclesiastico in Amministrazione Straordinaria.

PREMESSO

- che il Ministero dello Sviluppo Economico, con Decreto Ministeriale del 19.12.2013, ha ammesso la Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza – Ente Ecclesiastico, alla procedura di Amministrazione Straordinaria ai sensi della L. 39/2004;

- che il Tribunale di Trani con sentenza n.5/14, n. cron. 87/14, annotata nel Registro delle Imprese in data 10.02.2014, ha dichiarato lo stato di insolvenza dello stesso Ente Ecclesiastico, nominando Giudice Delegato il Dott. Alfonso Pappalardo,

COMUNICA

- che la prima udienza per l’esame dello stato passivo è stata fissata per il giorno 16.10.2014, ore 9,30, innanzi al Giudice Delegato, presso la sede dell’Ufficio fallimentare del Tribunale di Trani;

-che i creditori ed i titolari di diritti reali e personali su beni mobili ed immobili di proprietà  o in possesso della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza possono partecipare al concorso trasmettendo le domande di insinuazione al passivo, con allegati i documenti dimostrativi del diritto, esclusivamente all’indirizzo di posta certificata del Commissario Straordinario divinaprovvidenza@procedurepec.it e depositando l’originale del titolo di credito presso la cancelleria del Tribunale Fallimentare sita in Trani alla P.zza Trieste;

-che il termine per la trasmissione della domanda di insinuazione al passivo esclusivamente al su indicato indirizzo di posta certificata è il 09.08.2014;

-che il suddetto termine è perentorio e che le domande depositate oltre il predetto termine saranno considerate tardive.

La domanda si propone con ricorso anche senza l’assistenza di un difensore e dovrà  contenere:

1. l’indicazione del nome o del numero della Procedura (Procedura A.S. n. 1/2014) e le generalità  di chi propone la domanda;
2. la determinazione della somma che si intende insinuare al passivo, ovvero la descrizione del bene rivendicato o chiesto in restituzione;
3. la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda;
4. l’eventuale indicazione di un titolo di prelazione e, ove essa abbia carattere speciale, la descrizione del bene su cui si intende esercitarla;
5. un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) presso cui ricevere le comunicazioni previste, con onere di segnalarne al Commissario ogni variazione.

N.B.: ove non si disponga di un proprio indirizzo PEC, si potrà  anche utilizzare l’indirizzo PEC di un terzo di propria fiducia (ad es. legale, consulente, professionista, associazione di categoria).

Si fa presente che, se risulterà  omesso o assolutamente incerto uno dei requisiti di cui ai suddetti numeri 1), 2) o 3), il ricorso verrà  dichiarato inammissibile; se, invece, risulterà  omesso o assolutamente incerto il requisito di cui al n. 4), il credito verrà  considerato chirografario.

In caso di omessa indicazione dell’indirizzo PEC di cui al numero 5), ovvero di mancata consegna del messaggio di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, tutte le comunicazioni che la legge o il Giudice Delegato pongono a carico del Commissario si intenderanno effettuate con il semplice deposito in cancelleria, senza altro avviso.

Inoltre, in considerazione dell’elevato numero dei creditori coinvolti nella procedura di Amministrazione Straordinaria della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza e, di conseguenza, del cospicuo numero di istanze che perverranno, sono stati predisposti i MODULI (uno per i creditori lavoratori ed uno per le altre tipologie di creditori) che potranno essere utilizzati al fine della presentazione delle domande di insinuazione allo stato passivo della procedura.

Tali moduli sono disponibili all’interno del portale www.procedure.it (previa autenticazione), sul sito della procedura www.donuvainamministrazionestraordinaria.it e sul sito www.donuva.it insieme ad ogni altra informazione e suggerimento utile.

La domanda proposta deve essere sottoscritta, anche personalmente dalla parte, secondo due modalità  alternative:

  • A) con firma digitale;
  • B) con firma ordinaria sull’originale del documento, poi sottoposto a scansione digitale (scannerizzazione) ai fini del suo invio telematico.

Anche i documenti dimostrativi del diritto fatto valere non devono essere depositati o spediti in forma cartacea ma sottoposti a scansione digitale per l’invio telematico.
Solo i titoli di credito (assegni, cambiali, ecc.) dovranno essere depositati in originale presso la cancelleria del Tribunale, che rilascerà  ricevuta di deposito.
La domanda e i documenti dimostrativi del diritto dovranno dunque essere trasmessi al Commissario esclusivamente in forma telematica, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:

divinaprovvidenza@procedurepec.it

N.B.: i ricorsi e documenti depositati presso la cancelleria del Tribunale o trasmessi al Commissario in forma cartacea o a mezzo semplice e-mail (non PEC) saranno ritenuti irricevibili.
Si avverte inoltre che:
a) entro 30 giorni dal ricevimento del presente avviso, il creditore dovrà  comunicare all’indirizzo divinaprovvidenza@procedurepec.it il proprio indirizzo PEC al quale ricevere le credenziali di accesso al portale informatico di gestione della Procedura;
b) entro 15 giorni prima di ogni udienza, il progetto di stato passivo verrà  depositato presso la cancelleria del Tribunale e trasmesso all’indirizzo di PEC del creditore indicato in ricorso;
c) fino a 5 giorni prima dell’udienza gli interessati potranno esaminare il progetto di stato passivo e presentare eventuali osservazioni e documenti integrativi, da inviare, sempre telematicamente al Commissario, con le modalità  sopra descritte, all’indirizzo PEC sopra indicato.

Distinti saluti.

Il Commissario Straordinario
Avv. Bartolomeo Cozzoli